SUI 20 PUNTI DEL MOVIMENTO 5 STELLE PER .. “USCIRE DAL BUIO”

18 febbraio 2013

Ho riorganizzato i 20 punti programmatici del Movimento 5 stelle in modo da mettere per primi quelli che necessitano di copertura finanziaria (segnalati con un -€), poi quelli dai quali ci si può attendere un ritorno economico (+€), infine quelli che sono più o meno neutri e/o questionabili. Buon divertimento!

  1. -€ Misure immediate per il rilancio della PMI (Piccola e Media Impresa) – Questo dovrebbe significare sostanzialmente sgravi fiscali alle Imprese, in primo luogo eliminazione della Patrimoniale sul Lavoro (IRAP), cosa giusta e santa perché trattasi di un pizzo mafioso, ma che comporta meno Entrate nelle Casse dello Stato il che può essere un problema se non si contempla una riduzione della Spesa corrente. Ogni altra forma di impulso che comporti spesa pubblica necessiterebbe di una copertura finanziaria ad hoc.
  2. -€ Informatizzazione e semplificazione dello Stato – Questo vuol dire acquisto di Hardware e Software, alienazione di vecchi strumenti, addestramento di Personale, CIGS, Mobilità e/o Pensionamento anticipato del Personale obsoleto (Ammortizzatori sociali).
  3. -€ Ripristino dei Fondi tagliati tagliati alla Sanità e alla Scuola Pubblica
  4. -€ Abolizione dell’IMU sulla prima casa – Anche questa cosa giusta e santa poiché trattasi di pizzo mafioso su beni acquistati con denari tassati, come sappiamo nell’attuale situazione implica meno trasferimenti di denari alle Amministrazioni locali.
  5. -€ Reddito di Cittadinanza
  6. -€ Rete pubblica ad accesso gratuito per Cittadinanza
  7. -€ Una Rete TV pubblica senza Pubblicità e libera dal controllo dei Partiti – Bellissima cosa, ammesso che Destra e Sinistra ne consentano l’approvazione in forma efficace e una sola difficoltà: NON SI CAPISCE COME POSSA UNA TALE RETE ESSERE LIBERA DAL CONTROLLO DEI PARTITI VISTO CHE E’ PUBBLICA E QUINDI POSSIBILMENTE SOTTO UN MINISTERO GOVERNATIVO. Inoltre, il suo esercizio, visto come vanno le cose in questo Paese, promette un aumento della vergognosa Patrimoniale mafiosa sul Televisore e/o un aumento della Spesa pubblica.
  8. -€ Referendum sulla permanenza nell’Euro – L’avessimo fatto a suo tempo forse non avrebbe avuto le conseguenze finanziariamente catastrofiche che avrebbe adesso in caso di esito negativo.
  9. +€ Legge Anti Corruzione  – Bellissima cosa, ammesso che Destra e Sinistra ne consentano l’approvazione in forma efficace, questo Provvedimento promette un ritorno economico in tempi lunghi.
  10. +€ Abolizione del Finanaziamento pubblico ai Partiti – Bellissima cosa, ammesso che Destra e Sinistra ne consentano l’approvazione in forma efficace.
  11. +€ Abolizione del Finanaziamento pubblico ai Giornali – Bellissima cosa, ammesso che Destra e Sinistra ne consentano l’approvazione in forma efficace.
  12. +€ Istituzione del Politometro – Bellissima cosa, ammesso che Destra e Sinistra ne consentano l’approvazione in forma efficace, questo Provvedimento promette un ritorno economico in tempi molto lunghi.
  13. +€ Abolizione delle Province – Cosa stupenda visto che le Province e le Regioni sono luoghi di malaffare, ammesso che Destra e Sinistra ne consentano l’approvazione in forma efficace. Questa misura, che si confronta solo con il problema dello smaltimento del Personale in esubero (ricollocazione, Mobilità, CIGS, Pensionamento anticipato,  promette ritorno economico in tempi relativamente brevi.
  14. +€ Elezione diretta dei Parlamentari a Camera e Senato – Bellissima cosa, ammesso che Destra e Sinistra ne consentano l’approvazione in forma efficace, promette un ritorno economico in tempi lunghissimi per il possibile abbattimento della corruzione.
  15. +€ Massimo 2 Mandati elettivi – Bellissima cosa, ammesso che Destra e Sinistra ne consentano l’approvazione in forma efficace, promette un ritorno economico in tempi lunghissimi per il possibile abbattimento della corruzione.
  16. +€ Legge sul Conflitto d’Interessi – Bellissima cosa, ammesso che Destra e Sinistra ne consentano l’approvazione in forma efficace, promette un ritorno economico in tempi lunghissimi per il possibile abbattimento della corruzione.
  17. Referendum propositivo senza Quorum – Bellissima cosa, ammesso che Destra e Sinistra ne consentano l’approvazione in forma efficace.
  18. Obbligo di discussione di ogni Legge di iniziativa popolare in Parlamento con voto palese – Bellissima cosa, ammesso che Destra e Sinistra ne consentano l’approvazione in forma efficace.
  19. Non pignorabilità della prima casa – Bellissima cosa, ammesso che Destra e Sinistra ne consentano l’approvazione in forma efficace.
  20. Abolizione di Equitalia – Bellissima cosa, ammesso che Destra e Sinistra ne consentano l’approvazione in forma efficace; tuttavia, poiché una Funzione esattoriale dovrà comunque continuare ad esistere, resta da chiarire quale nuova forma prenderebbe.

Come si può notare agevolmente 8 sono le voci che necessitano di copertura finanziaria e 8 sono quelle che promettono Entrate, fermo restando che sulle coperture finanziarie, sempre che vi sia equilibrio tra coperture e Entrate, la necessità è immediata mentre circa le Entrate i tempi sono complessivamente lunghi e questo sarebbe un problema notevole.

Poi si pongono i seguenti quesiti dirimenti circa la promessa natura rivoluzionaria di questo Programma:

  1. Perché non c’è l’abolizione non dico degli 800 Parlamentari in esubero reale, ma nemmeno di 500?!
  2. Perché non è contemplata l’abolizione dello scandaloso Bicameralismo e la riduzione dei Senatori a 20 rappresentanti regionali all’Unica Camera?!
  3. Come mai non vi si parla dell’abolizione degli scandalosi Senatori a vita?!
  4. Perché non si considera l’opportunità finalmente di accorpare la Funzione presidenziale e quella di Capo del Governo in una di Governatore veramente responsabile, anziché tenersi un pomposo Re-Presidente che non fa un cazzo, non conta un cazzo e costa un pacco di Euro?!
  5. Perché non c’è l’abolizione di ogni finanziamento e ogni agevolazione fiscale alla Chiesa cattolica e a qualsiasi altra confessione religiosa?!
  6. Come mai non c’è l’abolizione delle Regioni (Amministrative, non geografiche); eppure, anche e soprattutto le Regioni in Italia sono un vero e proprio scandalo e una suzione inesauribile e perniciosa di fondi pubblici!
  7. Perché non c’è la riduzione e ottimizzazione delle Forze Armate e delle Polizie?!
  8. Perché non vi si fa cenno al ritorno alla gestione centrale di tutte le voci che non possono essere mai demandate alle Amministrazioni locali, tipo Sanità, Trasporti, Istruzione?!
  9. Perché non c’è cenno alcuno al fatto che manteniamo alla greppia pubblica Comuni che non hanno PIL sufficiente a mantenersi un Sindaco e una Giunta?!
  10. Perché il Programma del Movimento 5 Stelle non parla di una Riforma fiscale?! Non dico mica della necessità assoluta che le Imposte siano esclusivamente locali e tassativamente sul Reddito reale, con abolizione di tutte le schifosissime Patrimoniali, ma almeno di una revisione delle aliquote in senso più equo!
  11. Perché in questo Programma non si fa cenno all’imprescindibile Riforma della “Giustizia”, sì che Il Parlamento non possa più interferire con l’Amministrazione giudiziaria, e noi si possa avere Giudici e Procuratori eletti democraticamente e Leggi e Codici seri e Tribunali degni di rispetto, non salumerie del codicillo?!
  12. Perché nel Programma del Movimento 5 Stelle non c’è cenno alla necessità di abolire il Concordato una volta e per sempre?!
  13. Come mai in questo Programma non leggo infine la riscrittura della Costituzione in senso liberale e veramente democratico, con l’abolizione della Partitocrazia, questa Istituzione di merda post-bellica che da 64 anni sta rovinando l’Italia e soprattutto una versione più seria e dignitosa dell’Art. 1, una cosa che suoni più o meno così: “L’Italia è una Repubblica liberale e democratica fondata su Libertà, Giustizia e Pace; la Sovranità appartiene al Popolo che la esercita nei modi descritti in questo Statuto”, questo perché – ove non lo si sappia – Libertà, Giustizia, Pace sono dei Principi, mentre il Lavoro è una necessità vitale.

Ecco, dato per concesso che io non abbia trascurato nulla, oppure scusandomi anticipatamente per aver dimenticato qualcosa, a me pare che un Beppe Grillo che strilla così tanto e giustamente, uno che dice di mandarli tutti affanculo – e giustamentissimamente – stia tuttavia offrendo un Programma che è sotto di almeno 13 punti, davvero incongruente e per niente esaltante, e perciò mi piacerebbe che chi ha intenzione di votare per lui fosse consapevole che sta votando in realtà una protesta, una sacrosanta ribellione alla Merdocrazia post-bellica ma con pochissima speranza che da tutto ciò possa mai scaturire un qualche progresso non solo nell’immediato ma anche nel medio termine.

Ciò detto, i migliori auguri al Movimento 5 Stelle, che possa metterlo nel culo a tutti questi cialtroni, cominciando da quel fetentissimo Tanghero e Porco di Silvio Berlusconi.

Annunci

VOLETE PRENDERVI UNA VACANZA DALLA MERDOCRAZIA ITALIOTA?! ECCOVI IL BIGLIETTO OMAGGIO CON I SALUTI DI FGURBON

15 febbraio 2013

QUELLO CHE SEGUE E’ IL DISCORSO 2013 DI BARACK OBAMA AL CONGRESSO E ALLA NAZIONE AMERICANA E RIGUARDA IL FUTURO DELLA NAZIONE E LA VISIONE ECONOMICA DEL PRESIDENTE. IL TESTO ORIGINALE SEGUE IMMEDIATAMENTE LA TRADUZIONE A CURA DEL SOTTOSCRITTO PER CONSENTIRE UN CONFRONTO A EVENTUALI DUBBIOSI. NON SARA’ DIFFICILE NOTARE LE SOMIGLIANZE CON LA SITUAZIONE ITALIANA E LE DIFFERENZE QUALITATIVE TRA IL MODO DI CONDURRE LE COSE NEGLI STATI UNITI D’AMERICA E LA MERDOCRAZIA CHE VIGE IN QUESTO DISGRAZIATISSIMO ANGOLO DI MEDITERRANEO. BUON DIVERTIMENTO!

FGURBON

«Sig. Speaker, Sig. Vice Presidente, membri del Congresso, Concittadini,
51 anni fa, John F. Kennedy dichiarò a questa Camera che “La Costituzione ci rende non rivali per il Potere, ma Partners per il Progresso .. ed è mio compito”, Egli ha detto, “relazionare sullo stato dell’Unione, mentre migliorarlo è il compito di tutti noi”.
Stasera, grazie alla grinta e alla determinazione del Popolo americano, c’è molto Progresso da segnalare.
Dopo un decennio di guerra massacrante, i nostri coraggiosi uomini e donne in uniforme stanno tornando a casa.
Dopo anni di estenuante Recessione, le nostre Imprese hanno creato oltre 6 milioni di nuovi posti di lavoro.
Compriamo più auto americane di quante ne abbiamo acquistate in 5 anni e meno petrolio straniero di quanto ne abbiamo acquistato in 20.
Il nostro Mercato immobiliare sta guarendo, il nostro Mercato azionario è in ripresa e i consumatori, pazienti, e i proprietari di casa godono maggiore protezione rispetto al passato.
Così, insieme, abbiamo spazzato via le macerie della Crisi, e possiamo dire con rinnovata fiducia che lo stato della nostra Unione è più forte.
Tuttavia, siamo qui riuniti sapendo che ci sono milioni di americani il cui duro lavoro e la cui dedizione non sono ancora stati premiati.
La nostra Economia sta aumentando i posti di lavoro ma troppe persone ancora non riescono a trovare un lavoro a tempo pieno.
I profitti aziendali sono schizzati oltre i massimi livelli di tutti i tempi, ma per più di un decennio i salari e i redditi si sono appena mossi.
E’ compito della nostra generazione riaccendere il vero motore della crescita economica degli Stati Uniti, una crescente e fiorente Classe media.
E’ nostro compito incompiuto di ripristinare il patto di base che ha costruito questo paese, l’idea che se si lavora duro e si adempie alle proprie responsabilità si può andare avanti, non importa da dove vieni, non importa cosa sembri, o chi ami.
E’ nostro compito incompiuto assicurarci che questo Governo operi per conto dei molti, non solo dei pochi, che incoraggi la libera Impresa, che premi l’iniziativa individuale, e apra le porte delle opportunità per tutti i bambini di tutta questa grande Nazione.
Il Popolo americano non si aspetta che il Governo risolva ogni problema, non si aspetta che noi in questa Camera siamo d’accordo su ogni questione, ma si aspetta che noi  mettiamo gli interessi della Nazione prima di quelli del Partito.
Esso si aspetta che noi costruiamo un ragionevole compromesso dove possiamo, perché esso sa che l’America si muove in avanti solo quando lo facciamo insieme, e che la responsabilità di migliorare questa Unione è compito di tutti noi.
Il nostro lavoro deve cominciare prendendo alcune decisioni di base sul nostro Bilancio, decisioni che avranno un enorme impatto sulla forza della nostra ripresa.
Nel corso degli ultimi anni, entrambe le parti hanno lavorato insieme per ridurre il Deficit di oltre 2.500 miliardi dollari, per lo più attraverso tagli alla spesa, ma anche  aumentando le imposte sull’1% più ricco degli americani.
Come risultato, siamo più che a metà strada verso l’obiettivo di 4 miliardi di dollari di riduzione del disavanzo del quale gli economisti affermano che abbiamo bisogno per stabilizzare le nostre finanze.
Ora abbiamo bisogno di finire il lavoro.
La domanda è: come?!
Nel 2011, il Congresso ha approvato una Legge che dice che se entrambe le parti non sono d’accordo su un piano per raggiungere il nostro obiettivo di Deficit, tagli di Bilancio del valore di circa 1.000 miliardi di dollari sarebbero entrati in vigore quest’anno automaticamente.
Questi improvvisi e duri tagli arbitrari metterebbero a repentaglio la nostra prontezza militare, devasterebbero priorità come l’Istruzione, l’Energia e la Ricerca medica, rallenterebbero la nostra ripresa e ci costerebbero centinaia di migliaia di posti di lavoro.
Ecco perché Democratici, Repubblicani, Dirigenti d’azienda e Economisti hanno già detto che questi tagli, che qui a Washington sono noti come “il sequestro”, sono una pessima idea.
Ora, alcuni in Congresso hanno proposto di prevenire solo i tagli alla Difesa mediante tagli ancora più grandi a cose come l’Istruzione e la Formazione professionale, alla Sanità e alla Previdenza, ma quest’idea è anche peggiore.
E’ vero, il più grande motore del nostro Debito nel lungo termine è l’aumento del costo delle cure sanitarie per una popolazione che invecchia e quelli di noi che hanno a cuore i programmi come la Sanità devono abbracciare la necessità di riforme modeste, in caso contrario i nostri piani di pensionamento spazzeranno via gli investimenti di cui abbiamo bisogno per i nostri figli e metteranno a repentaglio la prospettiva di una pensione sicura per le generazioni future.
Tuttavia, non possiamo chiedere ai cittadini anziani e alle famiglie che lavorano di assumersi l’intero onere di riduzione del disavanzo, mentre non si chiede più nulla alla parte più ricca e più potente.
La Classe media non crescerà semplicemente spostando il costo delle cure sanitarie o di un College su famiglie che sono già in difficoltà, o costringendo le Comunità a licenziare più insegnanti e più poliziotti e più vigili del fuoco.
La maggior parte degli Americani, Democratici, Repubblicani e Indipendenti capiscono che non si può tagliare la strada verso la prosperità.
Essi sanno che una crescita economica globale richiede un approccio equilibrato alla riduzione del disavanzo, con tagli alla spesa e ricavi, e con ciascuno che fa la propria parte.
Questo è l’approccio che io offro questa sera …»

President Barack Obama’s 2013 State of the Union Address — as delivered

THE PRESIDENT OF THE UNITED STATES OF AMERICA:

«Mr. Speaker, Mr. Vice President, members of Congress, fellow citizens,
Fifty-one years ago, John F Kennedy declared to this chamber that “the Constitution makes us not rivals for power but partners for progress.” “It is my task,” he said, “to report the State of the Union — to improve it is the task of us all.”
Tonight, thanks to the grit and determination of the American people, there is much progress to report.
After a decade of grinding war, our brave men and women in uniform are coming home.
After years of grueling recession, our businesses have created over six million new jobs.
We buy more American cars than we have in five years, and less foreign oil than we have in 20.
Our housing market is healing, our stock market is rebounding, and consumers, patients, and homeowners enjoy stronger protections than ever before.
So, together, we have cleared away the rubble of crisis and we can say with renewed confidence that the State of our Union is stronger.
But we gather here knowing that there are millions of Americans whose hard work and dedication have not yet been rewarded.
Our Economy is adding jobs but too many people still can’t find full-time employment.
Corporate profits have skyrocketed to all-time highs but for more than a decade wages and incomes have barely budged.
It is our generation’s task, then, to reignite the true engine of America’s economic growth, a rising, thriving middle class.
It is our unfinished task to restore the basic bargain that built this country, the idea that if you work hard and meet your responsibilities, you can get ahead, no matter where you come from, no matter what you look like, or who you love.
It is our unfinished task to make sure that this government works on behalf of the many, and not just the few; that it encourages free enterprise, rewards individual initiative, and opens the doors of opportunity to every child across this great nation.
The American people don’t expect government to solve every problem.
They don’t expect those of us in this chamber to agree on every issue, but they do expect us to put the nation’s interests before party.
They do expect us to forge reasonable compromise where we can, for they know that America moves forward only when we do so together and that the responsibility of improving this union remains the task of us all.
Our work must begin by making some basic decisions about our budget, decisions that will have a huge impact on the strength of our recovery.
Over the last few years, both parties have worked together to reduce the deficit by more than $2.5 trillion, mostly through spending cuts, but also by raising tax rates on the wealthiest 1 percent of Americans.
As a result, we are more than halfway towards the goal of $4 trillion in deficit reduction that economists say we need to stabilize our finances.
Now we need to finish the job, and the question is: how?
In 2011, Congress passed a law saying that if both parties couldn’t agree on a plan to reach our deficit goal, about a trillion dollars’ worth of budget cuts would automatically go into effect this year.
These sudden, harsh, arbitrary cuts would jeopardize our military readiness.
They’d devastate priorities like education, and energy, and medical research.
They would certainly slow our recovery, and cost us hundreds of thousands of jobs.
That’s why Democrats, Republicans, business leaders, and economists have already said that these cuts, known here in Washington as the sequester, are a really bad idea.
Now, some in Congress have proposed preventing only the defense cuts by making even bigger cuts to things like education and job training, Medicare and Social Security benefits.
That idea is even worse.
Yes, the biggest driver of our long-term debt is the rising cost of health care for an aging population and those of us who care deeply about programs like Medicare must embrace the need for modest reforms, otherwise our retirement programs will crowd out the investments we need for our children, and jeopardize the promise of a secure retirement for future generations.
But we can’t ask senior citizens and working families to shoulder the entire burden of deficit reduction while asking nothing more from the wealthiest and the most powerful.
We won’t grow the middle class simply by shifting the cost of health care or college onto families that are already struggling, or by forcing communities to lay off more teachers and more cops and more firefighters.
Most Americans, Democrats, Republicans and Independents understand that we can’t just cut our way to prosperity.
They know that broad-based economic growth requires a balanced approach to deficit reduction, with spending cuts and revenue and with everybody doing their fair share.
That’s the approach I offer tonight …»


NESSUNO DI QUESTI!

4 febbraio 2013

DOMANDA:
cos’è che a Al Berluskone rode di più?!
essere stato buttato fuori da Palazzo Chigi a calci nel culo?!
Nooooo!
Lo disse lui stesso: “Fuori di qui sarò anche più potente!”.
Verissimo! che potere aveva mai quando era Primo Ministro, salvo quello di dover sottostare alle gazzarre di un indecoroso Consiglio dei Ministri, cercare sempre il compromesso più utile (a lui!) tra interessi disparati ed inconciliabili, andare a parlare in Sedi estere dove sistematicamente faceva le sue figuracce da bifolco arricchito e maniaco sessuale e nulla più?! ricordatevi di quando Michelle Obama lo tenne alla larga al G20 del 2009 per evitare le sue solite bifolche smargiassate a sfondo sessuale, sul genere “Posso palpare la Signora?!” (cfr. L’Aquila, 25 Aprile 2009, post-terremoto, all’Assessore provinciale trentina alle Pari Opportunità, Sig.ra Lia Beltrami )!

Cosa gli rode di più al punto che con la solita faccia come e peggio del suo culo flaccido mostra senza ritegno alcuno e coram populo d’aver sostenuto il Governo Monti NON per senso di responsabilità ma per puro OPPORTUNISMO, per non fare la parte di quello che mandava apertamente a puttane il Paese dopo averlo sfruttato per farsi i cazzi suoi?!

RISPOSTA: QUEL CHE GLI RODE DI PIU’ E’ CHE A MANDARLO A FARE IN CULO SIA STATO NON NAPOLITANO, MA IL MONDO E, IN PARTICOLARE, LA MERKEL, QUELLA CHE LUI DEFINI’ “UNA CULONA INCHIAVABILE”!

Per poter tornare in Europa a farci rider dietro da tutti oggi Al Berluskone, questo grandissimo pezzo di merda, aiutato dai suoi complici, come quella grandissima zoccola davvero inchiavabile della Santanché, e soprattutto come i farabutti razzisti della Lega Nord, che darebbero il loro celtico culo a Giovanni Brusca pur di fare gli inetressi degli evasori fiscali del Lombardo-Veneto, dicevo questo lurido ceffo di periferia, questo intrallazzone senza vergogna, questo indefinibile mignotticultore PROMETTE SOLDI VERI CON CARTE FALSE AL POPOLO ITALIANO, o perlomeno a quella parte del Popolo italiano con Quoziente intellettivo (I.Q.) inferiore allo ZERO ASSOLUTO! Eh già! perché diversamente come si potrebbe bere tutte le stronzate che ha proferito ieri con il suo solito sorriso imbecille stampato su quella faccia di merda, dall’abolizione toutcourt dell’IMU prima casa e dell’IRAP alla ridicola restituzione di soldi “in contanti” ai pensionati, per finire con la promessa di ridurre del 50% il numero dei parlamentari, più altre stronzate megagalattiche allestite per l’imbonitore dal suo .. Comitato elettorale, quando poi sappiamo o dovremmo sapere che:
a) ogni modifica sostanziale della Costituzione richiederebbe 2/3 di questo Parlamento di Magnaccia e
b) prima di raggiungere un accordo finanziario con la Svizzera per tassare i patrimoni italiani all’estero e ottenere la copertura finanziaria delle promesse elettorali ci vorrebbero 12 anni senza alcuna garanzia di riuscita?!

Ora pare che Al Berluskone e il Centro-Destra con lui stiano rimontando grazie da un lato a queste sparate per minchioni e dall’altro alla debolezza storica del Centro-Sinistra, dove capocollo-valium-Bersani si diverte a giocare il ruolo di Rais del NULLA e a fare promesse di carriera a Matteo Renzi (ovviamente quando, dove e come lui stesso, il Rais, deciderà)!

Ebbene, in questo marasma, in questa palude algonchina, popolata di serpenti e coccodrilli, in questo fetidume politico in cui il più pulito c’ha la lebbra, io leggo la stessa cosa che ha letto Vittorio Zucconi sere fa: LA PROMESSA DI UN N-ESIMO PARLAMENTO DI MERDA E DI UN PAESE TOTALMENTE INGOVERNABILE E INGOVERNATO e, siccome non sarà certo il mio voto o quello di pochi altri a modificare questo stato di cose, che dipenderà esclusivamente dallo zoccolo duro di ciascuno dei contendenti e da un certo numero di indecisi con le idee affatto oscure sulla vera natura dei bizantinismi suicidi di questo Paese, io scriverò nella mia scheda elettorale quello che in America è un’opzione di Voto legittima ma che in questo Paese di peracottari clerical-fascio-mafioso-faccendier-comunisti è ancora un utopico Sogno di una Notte di mezza Estate: NESSUNO DI QUESTI!

Ciò non farà sì né impedirà che Al Berluskone possa vincere le Elezioni; ciò salverà me dallo sporcarmi con questi cialtroni farabutti sì che  quando Al Berluskone, eventualmente purtroppo ancora al Governo, dirà che “non può soddisfare le promesse elettorali perché non ha la Maggioranza assoluta e c’è la Lega che gli rema contro” io potrò dire con una certa disonvoltura ancora una volta: “VE L’AVEVO DETTO, IMBECILLI!”.


POLITICHE 2013 – CONSIGLI PER GLI ACQUISTI

27 gennaio 2013

Di là dalla trentina e passa di sigle e simboli, ciascuno solenne promessa di grandi avanzamenti sociali, di giuste rivendicazioni, di futuri rosei, di Giustizia, di Libertà e di Pace, nelle tornate elettorali italiane c’è sempre stata la nuda e cruda realtà, e cioè che in questo Paese Democrazia è una parola vuota, come sono parole vuote “Giustizia”, “Libertà” e “Pace”.

Einstein e i suoi colleghi Fisici cercavano le equazioni per una Teoria unificata dei Campi; difficilissima impresa! Molto più semplice trovare le Equazioni di una Teoria unificata della Politica italiana.

Basandoci su questo RadioFaro politico, che ben descrive la Società italiana dell’intero dopoguerra, i cui pilastri sono scritti nella attuale Costituzione della Repubblica, a Febbraio di questo nuovo Anno, il 2013, illuminato dal Sole esattamente come il 2012 nonostante le interpretazioni catastrofiste del saggio Calendario Maya, andiamo alle Urne con la consapevolezza che nulla cambierà fintantoché non leggeremo su un qualche Programma politico le seguenti parole:

Punto 1) “Noi promettiamo solennemente di scrivere la Costituzione italiana in Spirito liberale, laico e democratico, in omaggio alla semplicità e trasparenza che devono caratterizzare uno Stato civile, funzionale, non parassitario, con tutto ciò che questo implica nei rapporti tra Cittadini e tra Cittadini e Istituzioni dello Stato. Istituzioni e Politica siano per i Cittadini, non i Cittadini per le Istituzioni e per la Politica. Tutto ciò noi promettiamo solennemente e su tutto ciò noi ci impegnamo in difesa dei sacri Principi di Pace, Libertà e Giustizia.”


DELINQUENZA COSTITUZIONALE

26 dicembre 2012

Sovente ho espresso quel che penso di quest’Organizzazione per delinquere che è lo Stato italiano, pesante, seicentesco, rapinatore, orribilmente costoso, inefficiente, mafioso, di questa Congregazione di Pezzi di Merda inaugurata più di 60 anni fa con una Costituzione che nemmeno Pipino il Breve avrebbe potuto concepire, più esosa e vampiresca dell’Impero romano, se ciò è mai possibile, in cui si sono rifugiati banditi politici della peggiore specie, coperti dalla più insolente Demagogia dai tempi dell’antica Grecia, fino ad arrivare a Al Berluskone e a Mario Monti, il primo un Bancarottiere esperto e gran puttaniere pezzo di merda cagata per forza attraverso il cunicolo posteriore sbrindellato di una madre incosciente, il secondo un Curatore fallimentare che più spietato non si potrebbe, nemmeno dietro la scusante di un Parlamento di farabutti quale quello italiano.

Non mi voglio soffermare sulle facili extrapolazioni politiche che si dovrebbero attuare, né sullo squallore di questa campagna politica popolata di avventurieri d’ogni razza, l’ultimo questo Ingroia, il quale dev’essersi convinto che è meglio far parte dei Papponi piuttosto che degli assassinati fino a formulare quelle 4 stronzate pseudo-programmatiche contenute nel “Programma arancione“, peggiore di quello di Beppe Grillo – se mai possibile – e delle note stravaganze radicali.

No, mi voglio concentrare invece su questa solenne porcata dell’IMU, che esprime il Top delle carognate, né mi importa se prima casa o seconda casa.

Quest’IMU è stata accolta dal silenzio generale, perché quando si deve far cassa alle spalle dei poveracci non c’é Federconsumatori, non c’è Sindacato che tenga, son tutti d’accordo. E così, sorvolando sulle linee di principio per le quali ognuno dovrebbe contribuire secondo le proprie possibilità finanziarie, ecco che coloro che già hanno l’esenzione Ticket sanitario per reddito inferiore a 36.160€ e età superiore a 65 anni devono comunque accontentarsi dell’elemosina dei 200€ di detrazione dopo l’incremento del 60% su un reddito che non è reale, vero, autentico, tangibile, ma virtuale, inconsistente, concettuale, ossia quello catastale, come se ciò che per l’Erario di questi Comuni ladroni e di questo Stato parassita vale ai fini della Sanità non avesse alcun valore in questo caso; poveri per un verso ma ricchi per un altro.

Un’Imposta patrimoniale che non tiene in alcun modo conto né della situazione reddituale del soggetto né dell’iniquità di qualunque sorta di esenzione vaticana è un’azione delittuosa che dovrebbe far partire immediatamente un ricorso alla Suprema Corte di Giustizia, se mai Giustizia può esservi nell’Europa delle Banche, o, ancora meglio, la crocifissione in stile romano per questi Magnaccia pubblici che mai si convertiranno ad una Costituzione civile e di spessore ma soprattutto giusto perché su questo costituzionale schifo loro ingrassano.

Del resto, ma di che stiamo parlando?! patrimoniale sulla macchina, patrimoniale sulla TV, patrimoniale sui conti correnti, patrimoniale sulla capacità di spesa (IVA, in Svizzera al 7% fisso) … patrimoniale sul passaporto, patrimoniale sui carburanti … Uno Stato di merda che i farabutti del cosiddetto CLN hanno costruito per farsi i cazzi propri e lottizzare il Paese; e bisogna dire che con i loro colleghi della Mafia e del Vaticano ci sono proprio riusciti in 60 anni di falsa Democrazia e di VERA AUTENTICA COSTITUZIONALE PARTITOCRAZIA DEMAGOGICA E LADRONA; né si dica che  è colpa del Popolo italiano, perché un Popolo svuotato di ogni Diritto e di ogni carattere da 20 anni di Nazifascismo e dalle sue cialtrone conseguenze post-belliche ha una sola difficilissima scelta. Ecco, casomai di questo si può fare una colpa agli Italiani: stremati com’erano, si sono lasciati gettare dalla padella nazifascista nella brace partitocratica, si sono lasciati abbindolare e passivamente corrompere da questi figli di una gran puttana senza reagire subito, confusi da una demagogica illusione di onestà e di resurrezione, dalle ciarle demagogiche di gente senza ideali ma piena di ideologie “pizza e fichi”, fino a perdere ogni gusto e onore, compreso quello di mettere in piedi una Rivoluzione vera, non una falsa rivolta komunista del cazzo o fascio-P2ista di merda, ma una vera autentica Rivoluzione liberale e liberatoria, sicché, dopo 65 anni ormai dalla Costituzione mafio-fascio-clerical-komunista che ci ritroviamo sul groppone, siamo al punto di partenza, a dover progettare un Paese ex-novo, senza altra ispirazione che quello che altri Paesi, civili, hanno già fatto ma più di 200 anni fa e quando ormai il livello culturale medio della gente dipende o dalle trasmissioni televisive di un grandissimo pezzo di merda chiamato Silvio Berlusconi … oppure dallo Spread.


QUANDO GRILLO LA FA FUORI DEL VASETTO

2 novembre 2012

ANTONIO DI PIETRO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA!!!???

Mi sembra di sentire “Vota Antonio, Vota Antonio” del film con Totò!

Premesso che considero la carica di Presidente della Repubblica in questo Paese un inutile boccaccesco residuato bellico della precedente Monarchia savoiarda, peraltro respinta da un Referendum (truccato?! onesto?! mah, chi lo sa! a quel tempo i figli di mignotta erano meno di oggi ma sempre assai), ossia quel genere di cosa che costa assai più di quanto un Paese si possa permettere e non rende un beneamato cazzo, ciò premesso, qualora volessi mettere da parte questo mio realistico punto di vista – e non lo voglio – , Antonio Di Pietro figurerebbe al 1234° posto nella mia lista dei possibili candidati e questo per 4 basilari ragioni: 1) impresentabilità; 2) scarso possesso della lingua italiana; 3) faziosità nella faida politica-magistratura e 4) scarso self-control.

Antonio Di Pietro non lo vedrei qualificato nemmeno per la carica di Governatore (=Primo Ministro dell’attuale ordinamento anacronistico, pletorico e pomposo di questa repubblichetta infame), poiché un Governatore, oltre a dover essere anche lui presentabile al Parlamento europeo o davanti al Presidente della Confederazione europea, deve tassativamente avere una visione di un certo spessore.

Concludo dicendo che comunque non vedo in Italia alcuno, a parte purtroppo il Contabile Liquidatore Mario Monti, che possa aspirare legittimamente a quella carica seicentesca. Subito dopo Mario Monti devo ricorrere all’inviso Vaticano per trovare una decina di possibili alternative. Poi vengono nell’ordine: Austria, Norvegia, Lussemburgo, Islanda, Irlanda, Svezia, Belgio, Danimarca, Finlandia, Spagna, India, Filippine, Kalahari. Inghilterra, Francia e Germania le lascio da parte perché non stanno messi sufficientemente meglio di noi quanto a classe politica. Di Grecia e Turchia meglio non parlare.

Chiosa: dopo Al Berluskone avrei sperato in una resurrezione, ma del resto so bene come si comporta Beppe Grillo; le sue sono provocazioni .. come quella che la Mafia in Sicilia non c’è più perché sta a Milano!


Sicilian Twilight

31 ottobre 2012

Alla chiusura dei conti, in queste elezioni regionali siciliane – questa maxi vergogna nazionale per cui uno sputo di territorio con meno abitanti di Roma ha quasi il doppio dei deputati della California che di abitanti ne ha 38 milioni, a parte il primo Partito d’Italia, l’Astensionismo, che è aumentato del 19% giungendo a riguardare più della metà degli elettori, IdV e il Movimento 5 Stelle, han preso tutti calci nel culo: PD -49%, PdL -72,5% (ampiamente meritato, perché non è un Partito nemmeno nel senso deteriore del termine come il PD, ma una conclamata Organizzazione per delinquere di stampo mafioso), il ridicolo SEL -50,..%. Tutti presi a calci in culo dicevo, tranne l’IdV, ma con il suo miserevole +18.000 voti non va da nessuna parte, e il Movimento 5 Stelle che invece ha ottenuto uno straripante +515% dei consensi.

I Siciliani stanno uscendo dal torpore?! han fatto i Vespri atto II?! Forse!

Abbiamo risolto?! MANCO PER IL CAZZO (o dovrei dire ‘sta minchia?!)!

M5* o non M5*, la vergogna di questo Parlamentino indecoroso, in cui ogni rappresentante si becca 18.000€/mese oltre al resto, rimane sempre là. L’oscenità delle Regioni a Statuto speciale è sempre là, manco fossero non solo staterelli indipendenti in stile neomedioevale ma per giunta con speciali autonomie che fanno tornare questo Paese a ben prima dell’Unità d’Italia. Quando finirà questa storia vergognosa?! quando mai potrà cambiare lo status-quo, nonostante il gran numero di rappresentanti M5* a stipendio ridotto, se le radici della vergognosa pletora e conseguente corruttela stanno dentro una Costituzione di merda che manco Gesù Cristo potrebbe cambiare senza incorrere in una seconda crocifissione decretata dai Papponi della Repubblica?! Che potranno fare quelli del M5* ad onta del proprio numero quando tutto l’Apparato , il grande Muro di Gomma del marciume italiota resta contro di loro?!

Anni fa sostenevo l’importanza dell’Astensionismo e oggi mi sembra che qualcosa si sia mosso nel dormiente cervello italiota, ma troppo tardi! L’Astensionismo oggi non dà più il segnale potente che avrebbe dato anni fa, al tempo del CAF, manco se giungesse finalmente allo sperato 75% dell’elettorato, perché comunque lascerebbe passare il segnale errato che è dei Partiti che la gente è stufa, non dei Partiti e soprattutto del Sistema ideologico demagogico che li alimenta, della Costituzione anti-democratica e anti-liberale che è stata imposta a questa Nazione dai Padri Sfondatori; oggi è diventato necessario dirlo con chiarezza questo, sputando sulla scheda elettorale le parole giuste – Sistema di Merda – per la situazione che siamo stati costretti a vivere e a far vivere ai nostri successori, senz’altra risorsa che l’eterno inconsistente e inesistente “meno peggio”, o l’inutile inascoltato Referendum, oppure la umiliante Petizione che questa Costituzione di merda lascia al cittadino come illusione di Democrazia.