6 Novembre 2009
“Crocifisso, non si placano le polemiche. L’ira di La Russa in tv: possono morire”
Certo ideologica, ma anche ideologicamente giusta. La Corte ha rimarcato un fatto sancito dalla Dichiarazione Universale dei Diritti, una Magna Charta calpestata troppo spesso da Mafie d’ogni genere, soprattutto religiose. La Religione è soggettiva e nessun Istituto pubblico, dalle aule di Scuola ai Tribunali agli Ospedali ha il diritto di propagandare questa o quella scelta religiosa. E’ dunque giusto rimuovere qualunque simbolo religioso dai luoghi pubblici.
Non è poi grottesca la presenza di preti nella Scuola pubblica a fare in fin dei conti il Catechismo? Del resto, la nostra Costituzione “è” grottesca in molti aspetti, ma soprattutto quando garantisce la libertà di pensiero e di religione e poi costringe “tutti” gli Italiani ad un’alleanza antidemocratica ed antiliberale con il Vaticano (Concordato).
Il crocifisso poi è un modo di vedere Iesus deformato attraverso la lente aberrante del Cristianesimo paolino, parossismo che il Cattolicesimo ha reso ancora più devastante, maniaco fino all’autolesionismo, una religione folle, idolatra e, per molti versi, antiCristo. Iesus è simbolo di nuova vita spirituale, non di morte e resurrezione materiale; questa è una fissa di menti malate, che hanno in testa la propria immortalità e la vogliono assolutamente, dimostrando che non hanno capito niente (manco i 12 alla fine erano molto svegli, nonostante il Paraclito). Non potendo realizzare la propria immortalità personale questi preti la vogliono attuata in un’Istituzione clericale, la loro, un contorsionismo che ha del paranoico, a tratti perfino bestiale.
Larussa?! un opportunista ipocrita fazioso ed ignorante, un fascista ipocondriaco, un poveraccio al quale il degrado italiota consente di dar fiato alle trombe, un TROMBONE che fa coppia Gasparri. Finirà; come disse quel tale, i cialtroni possono dominare per un po’, ma alla fine la Storia ne fa Giustizia!
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25 Ottobre 2009
Il povero Marrazzo beccato nel suo vizietto privato! Gli garbano i Trans; embeh, come si dice “de gustibus …”.
Basta questo per pareggiare i conti con la Destra?! No che non basta; la Destra ha messo a Palazzo Chigi un campionario di porcate ineguagliabile!
Ma su un punto i due casi Marrazzo e Al Berluskone sono pari: la ricattabilità dei personaggi, una cosa moralmente e tecnicamente inaccettabile anche considerando la notevole differenza di incarico, uno Premier e l’altro Amministratore locale.
Marrazzo è “autosospeso”! Ma che cavolo significa?! una via di mezzo fra voglio dimettermi e non voglio dimettermi?! un atto di apparente buona volontà che comunque sarebbe lontano mille miglia dalle intenzioni del porco di Arcore?!
Dai retta a me Marrazzo: DIMETTITI e vai a meditare a Farfa! molto miglior figura e schiaffo morale a quegli imbecilli di Gasparri, Bonaiuti, Bocchino etc.., che ancora credono di poter vendere agli Italiani pizza e fichi.
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25 Ottobre 2009
Qualcuno ha scritto: “Non credo che esista un paese al mondo dove qualcuno può scrivere su un sito ‘Uccidiamo il premier’.”
Beh, quanto a questo, sono forse due o tre i Paesi al mondo che hanno come “Premier” un soggetto osceno che si permette di dire “Fare il Premier mi fa schifo” (Al Berluskone 18 Marzo 2009) ma che per ben noti motivi giudiziari e d’affari personali resta ben appiccicato alla poltrona, sostenuto per giunta da una minoranza di elettori.
Infatti, se avesse ottenuto la maggioranza dei voti ancora si potrebbe dire “ad ogni Popolo il Premier che si merita”, ma qui siamo all’assurdo che quello sta a Palazzo Chigi grazie ad una Legge elettorale che regala la maggioranza assoluta in Parlamento alla coalizione che ha una maggioranza relativa (45%) e nella quale le scelte delle candidature sono già state fatte a prescindere dalla volontà popolare.
Un autentico Golpe subdolo!
In queste condizioni è inevitabile che poi si finisca con l’estremizzare e, estremo x estremo x 3,14, finisce che, oltre al responsabile principale, ci vanno di mezzo tutti quelli che emanano anche un minimo di fumus dittatorio (le Rivoluzioni popolari insegnano).
Se Al Berluskone si dimettesse, come farebbe chiunque avesse un poco di dignità, non avremmo ’sti problemi con FaceBook, ma quello ha ben altro per la testa, anche se si sta preparando comode scappatoie con i Tunisini e con Putin nell’eventualità di beccarsi una pioggia di sesterzi in testa al posto delle monetine che toccarono a Craxi. Si sta preparando un futuro nella Dacia di Putin con l’assistenza velata di D’Alema e di Fini?! E va beh, basta che se ne vada fuori dai coglioni una volta per tutte. Una nota positiva: ci ha evitato un’ulteriore figuraccia stando ben lontano dai reali di Giordania. Vi figurate questo nano burino che fa lo scemo con la bella Rania e questa che, anzi che tenerlo alla larga come ha fatto Michelle Obama, magari gli molla un ben meritato sganassone arabo?!
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28 Settembre 2009
ALLA FACCIA DI “ROMA LADRONA”
Renzo Bossi: incarico da 12.000 euro al mese
La Lega, si sa, è sempre stata contraria all’odioso nepotismo di “Roma Ladrona” ed assolutamente estranea al clientelismo tipico della cara e vecchia DC e diciamo pure di ogni partito politico esistente.
Il partito del Carroccio, anche questo è risaputo, ha sempre fatto della coerenza la sua più gran virtù:
- Calderoli si è subito precipitato a far la pace con la Chiesa, ribadendo le sue radici cristiane (il fatto che si fosse sposato con un paganissimo “rito celtico” è un trascurabile dettaglio).
- Umberto Bossi, da sempre un convinto anti-meridionalista, si è sposato invece una siciliana e, sempre lo stesso Senatùr, promotore dell’inferiorità culturale dei terroni, ha visto il figliolo Renzo bocciato per ben tre volte all’esame di maturità.
- Il monumento alla coerenza della predica, però, i bravi Leghisti lo hanno eretto solo qualche giorno fa, nominando proprio il piccolo e neo-diplomato Renzo Bossi membro di un “osservatorio” dell’Expo di Milano (che i più maliziosi considerano creato ad hoc per far guadagnare qualche soldino a “Bossino”).
- Non solo: il Senatùr ha pensato proprio a tutto e, per sistemare al meglio il suo ram(pollo), ha fatto in modo che, l’altro campione leghista di ottime prediche e pessimi razzolamenti Francesco Speroni, nominasse suo portaborse in Europa indovinate chi? Ma è semplice: Renzo Bossi. Lo stipendio mensile di questo diplomato che è già “Team Manager” della Nazionale Padana sarà di “soli” 12.000 euro.
Non scandalizzatevi, signori, non prendetevala se voi, poveri plurilaureati 30enni, dovete vivere con 1000 euro al mese mentre questa “trota” (così lo definisce affettuosamente il papà) guadagnerà 12 volte di più. Del resto, chi parla di plateale ed intollerabile caso di nepotismo, non conosce il fulgido curriculum del preparatissimo Renzo Bossi. Lo riassumiamo di seguito per buona pace dei lettori:
- Bocciato tre volte all’esame di stato
- Team manager della Nazionale Padana
- Inventore e promotore di “Rimbalza il clandestino”
Insomma: 12.000€ netti mensili davvero “strameritati”.
E NON DIMENTICHIAMOCI CHE GIA’ NEL 2004 ACCADEVA DI PEGGIO: U. BOSSI
=*=
Da 150 anni almeno, con minime variazioni in meglio – mi riferisco ad esempio ai primissimi anni del dopo IIGM – l’Italia è spaccata in 2: figli di mignotta da una parte (la minoranza), gente che sopporta da quell’altra (la maggioranza). A questo si devono l’enorme evasione fiscale, la diffusione dell’imprenditoria fasulla e delle Mafie, le navi dei rifiuti tossici, l’inquinamento delle coste, l’industrializzazione di stampo cinese, la Costituzione di stampo burocratico monarchico, la pletora di Leggi, l’ingerenza del Parlamento nelle questioni giudiziarie e nel Sistema giudiziario in genere, l’ingerenza della Chiesa cattolica nella gestione dello Stato laico etc.etc.etc… Tutto ciò finisce per svuotare il significato di Stato come garante di tutti i cittadini rispetto alle istanze fondamentali di Libertà, Uguaglianza, Solidarietà e per trasformarlo in una organizzazione per delinquere a servizio di Oligarchie deteriori e dei loro rappresentanti politici ed istituzionali.
In questi casi, occorre sempre ricordare che la risposta non è nelle Ideologie, che sono il veleno dei Popoli, ma il risveglio della coscienza civile nella maggioranza affinché rompa il muro di una pazienza durata sempre troppo, cosa che si rilegge oggi nella Dichiarazione d’Indipendenza delle Colonie americane con rinnovata ammirazione per lo Spirito di Giustizia che animò quelle parole: “But when a long train of abuses and usurpations, pursuing invariably the same object evinces a design to reduce them under absolute despotism, it is their right, it is their duty, to throw off such government, and to provide new guards for their future security. Such has been the patient sufferance of these colonies; and such is now the necessity which constrains them to alter their former systems of government. The history of the present King of Great Britain is a history of repeated injuries and usurpations, all having in direct object the establishment of an absolute tyranny over these states“.
Lascio al lettore di tradurre in Italiano la musica quelle parole. E’ un esercizio utile per lasciarle più a lungo nella memoria.
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25 Settembre 2009
Palermo, assenteista mozzo del Sindaco. Cammarata: “una manovra per isolarmi” (cfr.: IlMessaggero.it del 24 Sett. 2009, http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=74417&sez=HOME_INITALIA)
E’ lo stile descritto bene da quel film con W. Matthau in cui un marito, colto dalla moglie in flagranza di adulterio, nega più volte l’evidenza mentre lui e l’amante si rivestono, aggiustano il letto e quella esce di scena, dopodiché lui si siede, pipa in bocca, mentre la moglie, attonita, gli chiede cosa vuole per cena, ormai convinta che non sia successo proprio nulla.
Al Berluskone, il GRAN MENTITORE (la frase ha anche un noto significato escatologico) fa uso di questa tecnica da sempre.
Che Ghedini, Bocchino, Bonaiuti, Bondi, Brunetta, TreMorti, Gasparri, Larussa, Ronchi, Feltri, Belpietro ed altri cialtroni lo coprano se capisce: ce magnano pure loro (del resto, su Wikipedia si legge: “condanna per il reato di diffamazione inflitta in sede penale, in primo grado, dal Tribunale di Desio, Sezione distaccata del Tribunale di Monza, a Maurizio Belpietro, 800,00 Euro di multa – all’epoca direttore de Il Giornale – ed al giornalista Stefano Lorenzetto, 1.200,00 Euro di Multa. Diffamato il dott. Mario Riccio, difeso dall’avv. Giuseppe Rossodivita, al quale il Tribunale ha riconosciuto tra risarcimento e riparazione pecuniaria la somma di 53.000,00 Euro, oltre la riparazione specifica della pubblicazione della sentenza su Il Giornale”; questo sarebbe il signore che inveisce contro Concita De Gregorio)!
Quello che risulta meno accettabile è come possano gli italiani non indignarsi e sollevarsi energicamente di fronte a queste oscenità inaccettabili, ai festini a luci rosse di un Presidente del Consiglio senza onore più che senza prostata, alle grottesche esibizioni di presunzione e al narcisismo patologico di Al Berluskone (ultime con Zapatero e ONU), ben superiori ad ogni vergogna del CSinistra, il che è tutto dire.
Che abbia ragione Giorgio Bocca a sostenere che gli Italiani sono affetti da rincoglionimento di massa?!
Io penso di sì! del resto a che servono la TV spazzatura, le impunite crisi industriali e megatruffe finanziarie, il presenzialismo e l’impunità dei mafiosi, il potere clericale etc…, se non a convincere anche la gente più normale dell’illusorietà di cose come l’onestà, il senso civico, la cultura scientifica, la correttezza politica, la laicità etc…?! e così comincia il lungo sonno della Ragione, quello che sostituisce queste cose con dei fantasmi ed il loro contrario con il più invadente realismo, finché, come diceva Isaia, il Bene diventa Male e il Male Bene.
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26 Giugno 2009
La paternità dell’immagine allegata non è mia, ma di qualcuno che ha avuto l’idea e poi l’ha proposta in Rete.
La modifica della foto originale usa in modo evidentemente del tutto innocente il Presidente della Repubblica per proporre in modo del tutto legittimo una più sostanziale questione ai Naviganti: “Può l’Italia accettare un tanghero puttaniere come quello a sinistra nella foto, disinteressato quant’altri mai alle questioni fondamentali del Paese ma intento come pochi a curare gli affaracci suoi?!”
Per me la risposta è inequivocabilmente NO, ma si sa che il mondo è vario e che c’è ancora qualcuno che si sente degnamente rappresentato in Italia e fuori da gente così!

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27 Maggio 2009
Quando deve vendere, Al Berluskone si rivolge anche alla compassione dell’Audience e così, ecco sortire il cancro della sua Prostata (cfr. “Il Messaggero“)!
Eh già!
E che dovrebbero dire le moltitudini di giovani che ogni hanno si prendono il cancro e magari ci crepano pure, solo perché viviamo nella monnezza industriale?!
Mbeh già, ma LUI è Al Berluskone, ha sicuramente la prostata quotata in borsa e anche se non lo fosse varrebbe comunque di più, che diamine!
Qualcuno ha fantasticato che “Berlusconi è il politico più popolare del mondo”.
Certo, popolare come potrebbe esserlo un Caligola che gioca a fare Peter Pan al centro del Circo Massimo, accusando gli oppositori di odio e invidia perché lui si può permettere di tutto – ad es. fare senatore il proprio cavallo o godersi un harem di ragazzine di 15 anni giusto per sentirsi “potente” – e gli altri no.
Lui impetra compassione e rispetto presso gli Italiani, ma uno che si fa e ci fa prendere per il culo urbi et orbi che rispetto può meritare?!
O forse lo merita solo perché è impaccato di soldi di dubbia origine, o perché, grazie a quei soldi, ha comprato il Potere, il desiderio ultimo di tutti i sottosviluppati (attributo quanto mai appropriato)?!
Bisogna essere come lui o peggio per associarglisi, o rispettarlo, o inchinarglisi o, peggio ancora, diventarne succubi!
Ciò si capisce con gente come Gasparri, La Russa, Bocchino, “Capecazzone”, Ghedini, Fede, Cicchitto, Bondi, Ronchi etc… ma una Moratti che ad AnnoZero del 25 Maggio non si vergogna a difendere la vergogna fa decisamente vomitare!
A proposito poi della “questione Noemi”, arricchita ora di un contributo dell’ex ragazzo della “Elena di Casoria”, pare (cfr.: Repubblica) che all’origine della fornitura del book fotografico di Noemi ad Al Berluskone ci sia l’Emilio “Fido”, un replay delle imprese di Al Berluskone a favore del compare Bettino durante gli ’80s.
Cosicché, questa storia di Papi e di figliocce in fondo non appare molto diversa da quelle che si possono sentire dietro le quinte di “Miss Rimini 2000″ o monnezza analoga, in cui manager attempati e in scarso possesso della lingua italiana, portaborse, fotografi, tecnici e quant’altro sguazzano fra le … ambizioni di smandrappate in bikini, che non hanno di meglio da vendere che le loro chiappe, con il supporto manutengolo delle mamme e dei .. papi, pronti ad incazzarsi se la bimba non ottiene almeno la promessa palma di “ginocchio più sexy” da inserire nel suo cu..rriculum da artista.
Ebbene, su questo bisogna dire che chi ci fa la figura peggiore non è tanto Al Berluskone, che risulta il solito patetico e grottesco rattuso deprostatato al Viagra, ma i genitori della Noemi, che vendono una figlia, che al massimo ha l’unica colpa d’essere ancora molto cret… immatura, al miglior offerente (si fa per dire, ovviamente).
Nel Mondo questo mestiere ha un nome che tende univocamente a dequalificare i parenti più prossima di un giovane curvilineo virgulto come la suddetta Noemi.
Al Berluskone invece, per lui è un altro discorso, di mestiere che cominciò tanti anni fa, come ricordavo prima, quando faceva il procuratore di … veline di Craxi, oltreché il faccendiere televisivo e altro non bene identificato.
Al Berluskone avrebbe dovuto continuare il mestiere in esilio con il gran ladrone di Hammamet, anziché restare e sporcare la poltrona di Presidente del Consiglio della Repubblica italiana. La responsabilità di questo orripilante sconcio, che ci ha regalato una nutritra serie di figuracce internazionali, non ultima una reprimenda di Sua Maestà britannica per i modi sboccacciati e cafoni di Al Berluskone, non è dello stesso Al Berluskone, ma della Lega Nord, di AN e del relativo elettorato, ossia due partitucoli opportunisti e un elettorato deficiente.
Sommate questo all’inadeguatezza genetica della Sinistra, demagogica, populista, arraffona, in una parola sola Komunista con varie gradazioni di rosso, ed avrete diagnosi prognosi e terapia!
Invidiare Al Berluskone?! Si può invidiare un carrettiere arricchito?!
Compatirlo?! Si può compatire uno che abusa delle Istituzioni per fare i suoi interessi?!
Neutralizzarlo?! Si può lasciargli picconare in questo modo quei pochi presupposti di vita civile che reggono precariamente l’Italia?!
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24 Maggio 2009
Il trucco di Al Berluskone è sfruttare le istanze riformiste che molti sappiamo essere giustissime e poi, una volta avuto il consenso, non farne di nulla perché quello bada esclusivamente ai fatti suoi.
Sono anni che nel mio BLOG parlo della riduzione del Parlamento a 134 membri, di cui 20 Senatori (cfr.:Prequel), con un rapporto di rappresentanza 1/500.000 (oggi è ca 8 volte superiore perché ciavemo sordi da butta’, come per le Province).
Qualche deficiente di Destra sostiene ancora che il “Federalismo leghista” aveva proprio quest’idea, mentre sappiamo che non era così, perché la riduzione era minima e poi c’era il Senato federale.
Oggi, col nuovo “Federalismo leghista”, avremo un aggravio dei costi per il trasferimento di competenze dal centro alla periferia.
Comunque, la manovra elettorale di Al Berluskone è chiara: lui ora vuole apparire come il super-riformista rivoluzionario ammodernatore dello Stato.
Se gli va bene e la gente, con l’aiuto esterno degli imbecilli del PD, ci casca, il suo consenso va teoricamente alle stelle e lui se lo rivende contro gli alleati per diventare Mussolini ATTO II con il suo bravo Consiglio di Stato fatto dei suoi manutengoli e leccaculo.
Se gli va male, “Io non l’ho mai detto!”, oppure “La colpa è dei limitati poteri del Premier, se avessi tutti i Poteri …”, oppure “E’ un vergognoso complotto della Sinistra Komunista”.
L’ho già detto e lo ribadisco: QUESTO E’ UN PAZZO EGOTICO GANGSTER, PERICOLOSAMENTE APPICCICATO AL POTERE!
L’Italia ha bisogno di Liberali veri per le Riforme, non di un gangster pazzo, di mafiosi, di faccendieri, di legulei azzeccagarbugli, di razzisti, di fascisti, di Komunisti e Preti.
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4 Maggio 2009
Berlusconi: “Il papà di Noemi, Benedetto Letizia è stato l’autista di Craxi … Quando ho telefonato al padre della ragazza e gli ho detto che sarei stato a Napoli lui mi ha invitato al compleanno di sua figlia. Questa persona la conosco da anni, è un vecchio socialista.“
Corriere del Mezzogiorno (CdM): “Il papà di Noemi ha 50 anni. Al Comune di Napoli lo ricordano perché fu coinvolto nel ’93 in una vicenda giudiziaria riguardante il rilascio di alcune licenze commerciali. All’epoca, il suo ruolo era di capo della segreteria del
servizio Annona. Con lui fu arrestato anche il direttore dell’ufficio, Giovanni De Vecchi, ora in pensione.”
G. De Vecchi: “La mia posizione fu stralciata e archiviata su richiesta dello stesso PM, mentre non ricordo come finì per gli altri.”
CdM: “Una vicenda ormai estinta, tanto che Letizia, nel 2007, è stato pienamente reintegrato nel servizio al Comune di Napoli; ma finora non risulta che in precedenza sia stato impegnato come autista del segretario nazionale del Psi. Quanto ha dichiarato Berlusconi non trova infatti riscontro nei ricordi e nelle testimonianze dei protagonisti dell’epoca.”
Leonardo Criscuolo Gaito, Segretario del Psi di Portici: “Letizia non è stato mai iscritto al Psi cittadino.”
Giulio Di Donato, ex vicesegretario nazionale del Psi: “L’autista storico di Bettino era un omaccione, uno alto, con due spalle larghe. Si chiamava Nicola Manzi, poi morto dopo una lunga malattia. Insomma, è stato un fedelissimo di Craxi: l’ha seguito persino ad Hammamet. È stato nella segreteria di Stefania, ma non posso escludere che la mia memoria possa fallire, sebbene un autista napoletano di Bettino l’avrei ricordato.”
Bobo Craxi: “L’autista di mio padre si chiamava Nicola, era veneto, ed è morto da qualche anno. Io questa Noemi e suo padre non li conosco davvero.”
cfr.: Il Mattino, Corriere della Sera
Noemi Letizia: “Sì, per me è come se fosse un secondo padre. Mi ha allevata .. Non ho mai raccontato in giro di questa amicizia così forte con Papi Silvio. Nessuno mi avrebbe creduta … Mi ha regalato una collana d’oro con un ciondolo … No, ma non mi ha mai fatto mancare le sue attenzioni. Un anno, ricordo, mi ha regalato un diamantino. Un’altra volta, una collanina. Insomma, ogni volta mi riempie di attenzioni … Da grande voglio fare la showgirl. Ho studiato danza, ho iniziato a 6 anni … Mi interessa anche la Politica. Sono pronta a cogliere qualunque opportunità, a 360 gradi. … Fa bene a candidare le ragazze, vuole ringiovanire. E poi se Papi pensa di fare così, stia certo che non sbaglia. Sceglie queste ragazze perché intelligenti e capaci. Non solo perché belle .. Papi Silvio mi ripete sempre che la prima cosa è studiare. Lo sa che ha fondato una università a Milano? L’anno prossimo vorrei frequentarla. Mi iscriverò a scienze politiche … Lo adoro. Gli faccio compagnia. Lui mi chiama, mi dice che ha qualche momento libero e io lo raggiungo. Resto ad ascoltarlo. Ed è questo che lui desidera da me. Poi, cantiamo assieme … A me piace la musica italiana … E poi c’è la colonna sonora di Scugnizzi, che io canto spesso con Papi Silvio al pianoforte o al karaoke … Fa tanto per il popolo. È il politico numero uno. Non dorme mai. Io non riuscirei a fare la sua stessa vita. Quando vado da lui ha sempre la scrivania sommersa dalle carte. Dice che vorrebbe mettersi su una barca per dedicarsi alla lettura. Talvolta è deluso dal fatto che viene giudicato male. Io lo incoraggio, gli spiego che chi lo giudica male non guarda al di là del proprio naso. Nessuno può immaginare quanto Papi sia sensibile. Pensi che gli sono stata vicinissima quando è morta, di recente, la sorella Maria Antonietta. Gli dicevo che soltanto io potevo capire il suo dolore … Preferisco candidarmi alla Camera, al Parlamento. Ci penserà Papi Silvio.”
cfr.: Corriere del Mezzogiorno
Una cosa sappiamo per certo: Al Berluskone per il proprio interesse mentirebbe anche alla Vergine Maria. Del resto, alcune testimonianze rilevanti lo smentiscono clamorosamente. Resta dunque la testimonianza di Noemi sul loro strettissimo e duraturo rapporto e sulle sue ambiziose aspettative. Che si tratti di un nuovo caso “Petacci” o di altro non mi appassiona. Quel che mi interessa è non avere come Presidente del Consiglio un commerciante di pannolini Karaoke ignorante e bugiardo con smanie ossessive narcisistiche, in plateale permanente conflitto di interessi, pluri-inquisito, sfruttatore del Parlamento pro-domo sua e, quel che è peggio, con la sindrome del Faraone.
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3 Maggio 2009
Citazione da Freedom House: “Freedom of the Press 2009 identifica le maggiori minacce ai media indipendenti in 195 Paesi e/o Territori. Uscito in anticipo sul World Press Freedom Day del 3 Maggio, il Rapporto mostra un declino continuo nell’arco di 7 anni della libertà dei media a livello globale .. andamenti particolarmente preoccupanti in Estremo Oriente, ex Unione sovietica, Medio Oriente e Nord Africa. In una situazione economica che sicuramente metterà ancor più sotto pressione i media sia nei paesi ricchi sia in quelli poveri, si teme per tutti i progressi realizzati nell’ultimo quarto di secolo … L’Europa occidentale ha registrato un declino nel corso del 2008; l’Italia è scivolata indietro tra le nazioni parzialmente libere sia a causa dell’aumentato uso di leggi ad hoc per limitare la libertà d’espressione o dell’intimidazione fisica ed extragiudiziale da parte della criminalità organizzata e di gruppi di estrema destra, sia per la situazione preoccupante della proprietà dei mezzi di comunicazione e per la loro influenza. Il ritorno di Silvio Berlusconi al Governo ha risvegliato le paure per la concentrazione nelle sue mani del mercato radiotelevisivo sia pubblico sia privato.” (1)
Mappa mondiale di FH 
ALLA BUON’ORA! Oggi è la seconda volta che dico “ALLA BUON’ORA!”.
Il primo l’ho detto sulla richiesta di divorzio di Veronica Lario da quel cialtrone del marito.
Adesso lo ripeto perché finalmente anche qualcun altro nel mondo s’è accorto che l’Italia è un Paese non-libero.
Se va avanti così, fra qualche decennio capiranno pure che l’Italia sta così dalla fine della Guerra, non certo da ieri, e che se oggi abbiamo un “problema Al Berluskone” è proprio per i precedenti mafiosi e banditeschi, non altro.
Libertà di Stampa?!
Ma dove?!
L’unica variante degli ultimi anni è che “Il Giornale” e Libero non si vergognano di fare apertamente e pubblicamente i lacché di Al Berluskone, mentre gli altri sono per lo più, apertamente e pubblicamente, dei viscidi codardi.
Poiché senza Libertà di Stampa crollano 3/4 delle garanzie democratiche, ossia di controllo da parte del Popolo sull’operato dei governanti, di fatto qui non si può più parlare di Democrazia, teorema che sostengo da sempre e che resta automaticamente dimostrato, alla faccia di tutti gli imbecilli o i plagiati o i disonesti che insistevano a sostenere che questo Paese è in Democrazia solo perché in quel foglio di carta straccia che è la nostra Costituzione, fatta ad uso e consumo della Partitocrazia mafiosa, c’è scritto “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul Lavoro …” ed altre fregnacce.
Al Berluskone?!
L’Italia è in mano agli Al Berluskone dal 1948; la differenza tra ieri ed oggi è che oggi SI VEDE!
(1) Freedom House Report
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